Questa NON è una poesia di Alda Merini ma è stata a lei dedicata da un poeta, uno qualunque, uno dei tanti (si fa per dire), tale Abner Rossi. E, fra tutte le cose dette e scritte di Alda questa mi sembra la più vera, quella a lei più vicina. Grazie Abner, ancora una volta

Abner Rossi Blog Ufficiale

 

Provo sempre fastidio
quando sento

che mi fioriscono gli alluci.

Ho tolto gli specchi dalla mia casa,

per limitare la mia immagine ai tuoi occhi


e nuda mi sento vergognosa e vigliacca


come un paese inutile


dove tutti guardano e nessuno vede.

Provo fastidio anche quando

le mie mani invecchiate

marciscono come rose da troppo recise

e fanno sesso con la mia anima

ipotizzando sceneggiature irreali

di un noi quasi film, quasi commedia,

quasi morte su litorali infiniti.

E tu mi vieni a dire che ti piace

la genialità della mia mente folle,

quando io per anni, in te, ho cercato

solo quel tanto di fisico

che riesce ogni volta a resuscitarmi,

a togliermi il respiro, a portarmi in cielo,

a darmi l’equiparazione divina,

che è il mio unico interesse civile.

Ah se tu sapessi quanto il mio corpo,

aggredito da irriverenti terremoti,

ti adora e ti brama!

Come se…

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