Bon anniversaire, Edith!


Oggi ricorre il centesimo anniversario della tua nascita. Ho scelto questo brano, Cri du coeur, Grido del cuore che, credo, riassuma in una sola canzone il tuo modo di essere e di interpretare tutte le sfumature della vita
Il mio omaggio a te…auguri!

Il grido del cuore

Non è soltanto la mia voce che canta
è l’altra voce, una folla di voci
voci di oggi o di altre volte
voci divertenti, solari,disperate,spezzate
voci sorridenti e impazzite
pazze di dolore e di gioia.
E’ la voce di un nuovo dispiacere
la voce dell’amore morto o vivo,
la voce di un povero fuggitivo
la voce di un annegato che fa plouf.
E’ la voce di un bimbo che si schiaffeggia
E’ la voce di un uccello pauroso
la voce di un passero morto dal freddo
sul selciato della strada della gioia.
E sempre. sempre,quando canto
questo uccello canta con me.
Sempre, sempre, ancora in vita
la sua povera voce trema per me.
Se dicessi tutto quello che canta,
tutto quello che ho visto e tutto quello che so,
ne direi tante, e non sarebbero mai abbastanza.
E tutto questo io lo voglio dimenticare.
Altre voci cantano un vecchio ritornello
E’ il loro ricordo, non è più il mio.
Io non ho che un solo grido del cuore:
“Non amo il dispiacere, non amo il dispiacere”
e il dispiacere ritorna
lo conosco , non mi fa più  paura
dice che siamo sposati insieme e
anche se è vero, io non gli credo.
Senza pietà, cancello le mie lacrime
non faccio loro pubblicità
Se si tirasse il segnale d’allarme
per dispiaceri particolari,
mai i treni potrebbero viaggiare
e guardo il paesaggio
se per caso è troppo brutto,
aspetto che si rifaccia bello.
E i doganieri della disperazione
possono sventrare i miei bagagli
perquisirmi e farmi domande
io non ho mai nulla da dichiarare.
L’amore, come me, parte per un viaggio.
Un giorno lo rincontrerò.
Appena avrò visto il suo viso,
immediatamente lo riconoscerò.

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