Anna Maria Castelli in concerto: Portraits, ritratti di donne note degne di nota


IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA DI MUSICA DI FIESOLE

“RITRATTI IN MUSICA”

LUNEDI 16 GENNAIO, ORE 21,00, TEATRO PUCCINI, FIRENZE

GIOVEDI 19 GENNAIO, ORE 21,00, TEATRO DELLE ARTI, LASTRA A SIGNA

 

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  NASHIRA PROJECT

Anna Maria Castelli, voce

Alda Dalle Lucche saxofono

Susanna Bertuccioli Arpa

Elida Pali Violoncello

Portraits Ritratti di donne note degne di nota

Germaine Tailleferre , Cathy Berberian, Violeta Parra, Gabriella Bartolomei,                  Malala Yousafzai

 

Testi di Marco Vichi – Musiche di Massimo Buffetti

Composizioni di

G. TAILLEFERRE  LENTO – V. PARRA –  VILLA LOBOS – G. BARTOLOMEI – M.BUFFETTI
Questa produzione della Scuola di Musica di Fiesole, nasce dalla volontà di un gruppo di artisti che, unendo le proprie sensibilità, ha deciso di ritrarre in parole e musica, rispettivamente di Marco Vichi e Massimo Buffetti, le figure di cinque donne straordinarie: Germaine Tailleferre, Cathy Berberian, Violeta Parra, Gabriella Bartolomei e Malala Yousafzai.

L’esecuzione del progetto è stato affidato a quattro artiste altrettanto straordinarie: la cantattrice Anna Maria Castelli, voce recitante e canto, Susanna Bertuccioli, arpa, Alda Dalle Lucche, saxofono, Elida Pali, violoncello

Ne scaturisce un emozionante quadro d’insieme dedicato al valore dei personaggi ritratti e alle difficoltà da tutte loro affrontate per poter arrivare ad esprimersi in libertà.

Il concerto andrà in prima nazionale al Teatro Puccini di Firenze il prossimo lunedi 16 gennaio alle ore 21.00 e, in replica, al Teatro delle Arti di Signa giovedi 19 gennaio, sempre alle 21.00

BIGLIETTI
Posto unico numerato € 10,00
Riduzione € 7,00 (abbonati delle stagioni teatrali di Teatro Puccini, Teatro delle Arti, Teatro Off106, Teatro Fonderia Leopolda e soci Associazione Piccola Compagnia Instabile, allievi Scuola di Musica di Fiesole)
I biglietti sono in vendita nel Circuito Regionale Box Office

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21 FEBBRAIO GABER… DOPO GABER – IL TEATRO CANZONE DI ANNA MARIA CASTELLI CON L’ORIGINALE “SE IO HO PERSO… CHI HA VINTO?”


DOMENICA 21 FEBBRAIO, ORE 17.30

SPAZIO MUSICA DELLA CASA DEL POPOLO “25 APRILE”

VIA BRONZINO 117, FIRENZE

GABER … DOPO GABER

Manifesto 21:2

Per la prima volta a Firenze lo spettacolo originale di Teatro canzone a firma Abner Rossi e Mario Berlinguer

“SE IO HO PERSO… CHI HA VINTO?”

Sulle orme di Giorgio Gaber, ideatore insieme a Sandro Luporini dello straordinario genere Teatro-canzone, Anna Maria Castelli offre uno sguardo al femminile sulle relazioni di coppia, umane e sulla società attuale, fra monologhi e canzoni, senza trascurare emozioni ed ironia.

Anna Maria Castelli, invitata come artista del teatro canzone alla prima edizione del Festival Giorgio Gaber da Dalia Gaberchic, ha rappresentato lo spettacolo in molti teatri italiani fra i quali, per ben dieci giorni consecutivi, il Teatro dei Comici, a Roma

Prenotazione obbligatoria telefonando al 347 3621127  o scrivendo a ospitalacultura@gmail.com

Anna Maria Castelli con la “sua” Edith Piaf al PIF Festival di Castelfidardo


Manifesto Sous le ciel de Paris senza nome

 

Venerdi 18 settembre, ore 21.15, al Teatro Astra di Castelfidardo Anna Maria Castelli presenterà “Sous le ciel de Paris – Omaggio a Edith Piaf” all’interno del cartellone del PIF Festival.

Alla fisarmonica Thomas Sinigaglia, Adriàn Fioramonti alla chitarra e al contrabbasso Vittorio Fioramonti.

Un viaggio nelle magiche atmosfere dell’intramontabile icona della canzone francese nel centenario della sua nascita.

Bon anniversaire, Edith!

I miei prossimi concerti….


Anna Maria Castelli - Vilnius 2008

Anna Maria Castelli

 

Qualche anteprima concertistica estiva. Per i dettagli visitate la pagina

“…prossimi concerti”.

Vi terrò aggiornati!

 

Armonie sotto la Rocca – Castello di Soiano del lago – 25 luglio

 

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Lessiniafest 2015 – 26 luglio

 

 

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Tivoli Festival – 5 agosto

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Piccolo Tetro del Baraccano (Bologna) – 6 agosto

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Festival Internazionale della Fisarmonica – Castelfidardo – 18 settembre

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Auditorium G. Di Vittorio – Milano- 21 novembre

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Sergio Staino, Anna Maria Castelli e Adriàn Fioramonti in Assassination tango



Locandina Assassination tango Staino

Al Teatro Piermarini di Matelica il prossimo 21 febbraio, alle ore 21.15, con Sergio Staino e Adriàn Fioramonti parleremo un po’ di tango. Staino disegnerà con i suoi racconti la poetica e le “letras de tango” affidando all’interpretazione della mia voce e alla chitarra di Adriàn il compito di trasportarvi nelle atmosfere di questo straordinario mondo.

 

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Teatro Piermarini, Matelica

 

 

 

Anna Maria Castelli e Luis Bacalov il 31 gennaio al Teatro Traetta di Bitonto


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Teatro Comunale “Tommaso Traetta” – Bitonto, Bari

E’ in questa bellissima cornice che il prossimo 31 gennaio, alle ore 21.00, Protea Production presenterà il concerto di Anna Maria Castelli e Luis Bacalov, in occasione del decennale della loro prolifica ed intensa collaborazione. Protagonista “La meravigliosa avventura del tango”, un recital intenso che partendo da alcune rielaborazioni ma anche composizioni originali del M° Bacalov (Premio Oscar per le bellissime musiche del film con Massimo Troisi, Il Postino), eseguiti per piano solo, approderà ai tanghi più belli dei  grandi miti come Gardel, Discepolo, Manzi,  Astor Piazzolla, interpretati dalla magica voce di Anna Maria Castelli

SAN BARNABA   X GIORNATE LUIS BACALOV ANNA MARIA CASTELLI

Assassination tango con Anna Maria Castelli, Sergio Staino, Adriàn Fioramonti


Anna Maria e Adrian normale

 

 

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giovedi 4 settembre, ore 21,30

all’interno della Limonaia Parco Villa Strozzi

Firenze, Via Pisana 77

La dissidenza all’inizio del terzo millennio Festival

ASSASSINATION TANGO

 

UN RECITAL-CONCERTO DISSACRANTE SUI “LUOGHI COMUNI” DEL TANGO

“Diceva Paolo Conte (quando ancora non era famoso e tentava di infilare qualche frase tra un brano e l’altro dei suoi concerti): “così come la lucertola è il riassunto del coccodrillo, il tango è il riassunto di una intera vita”. Un detto che gira in Sud America e che forse non piace ai maschi argentini aggiunge: “il sogno di ogni marito argentino è che la moglie gli faccia le corna, così da cantare un tango come si deve”. Passioni sempre al limite delle tragedie, delusioni che nessun analista potrà mai curare, tradimenti perversi, uomini puri e donne malvagie, morti premature, coltelli, ma poi anche felicità surreali, stelle che guardano gelose, fontanelle che cantano, aurore meravigliose e nostalgiche campane del paese natio. Tutto l’armamentario del tritume letterario più banale ed ovvio viene raccolto, manipolato, esagerato e rimontato in genere sotto forma di capolavoro poetico e musicale. Questo per me è il tango. Quanto di più lontano dal politically correct, un sottile filo rosso borderline, provocatore, ribelle e dissenziente da ogni regola. Ecco la “dissidenza” del tango: sempre lì, pronto a cadere nel più odioso cattivo gusto dove invece non cade mai (o quasi). Arriva al limite, ti dà un grande brivido e quando sembra di cadere invece vola. Un po’ come ci succede con Puccini: nel momento in cui la romanza vira verso il luogo comune, sdolcinandosi in un terribile “un po’ per celia”, ecco che ti piazza, altissimo e imprevedibile, la zampata geniale del “E un po’ per non morire” con l’acuto straziante che ci conquista. Questo mi piacerebbe raccontare, dall’eccessiva ed irreale gioia de “El dia que me quieras” alla profonda e totale invettiva del “Cambalache”.

                                                                                                                                                           Sergio Staino

La dissidenza all’inizio del terzo millennio Festival


Dissidenza A3

 

Realizzato in collaborazione con Officine Creative, Quartiere4 e con la direzione artistica di Abner Rossi e Anna Maria Castelli

 

All’interno della Limonaia del Parco di Villa Strozzi – Via Pisana, 77 – Firenze

 

Per informazioni:

officinecreativefi@gmail.com – Tel. 338 4458473

sanbartolomeomonteoliveto@gmail.com – Tel. 347 3621127

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Io dissento, tu dissenti, egli dissente… eccetera.

Abbiamo provato a coniugare questo verbo ma, nonostante tutto, ci sembra qualcosa di superato per questi tempi. Siamo tutti individualmente dissidenti, ne sappiamo più degli specialisti su qualsiasi argomento (dallo sport alla politica), la ragione è sempre dalla nostra parte; tuttavia questo verbo ha perso il senso della ribellione, dell’opposizione, del gruppo, della diversità personale e collettiva, del dissentire come valore che si contrappone ai luoghi comuni, al di là degli schieramenti politici.

Pensando alla crisi di un verbo ci viene in mente che se è vero che la deriva delle ideologie ha creato individui in pieno dissenso su tutto, è anche vero che gli uomini del terzo millennio sono completamente e fatalmente omologati. Infinite gocce diverse in un oceano di disperate somiglianze.

Non abbiamo ricette sul recupero della dissidenza come motore di modernità ma, probabilmente, si possono trovare alcune chiavi utili per riaprire un percorso.

Con questa iniziativa, seppur nel limitato spazio di tre giorni, vogliamo dare il primo segnale attraverso una discussione seria sul tema della dissidenza che non sia la solita solfa retorica, discussione che pensiamo non possa prescindere da queste chiavi, autentiche leve in grado di sollevare interi mondi:

definire, conoscere, non dimenticare

E’ stato, è e probabilmente sarà il dissenso a scrivere la storia e costruire il futuro.

Abner Rossi

PROGRAMMA

02 Settembre 2014

ore 17,30

Apertura del Festival

Intervengono: Abner Rossi, Anna Maria Castelli, Federica Balosso, Mirko Dormentoni Presidente Quartiere4

ore 18,30

Microcredito, storia, finalità e sua geolocalizzazione

interviene il Dr. Cristian Bevacqua (Responsabile Microfinanza

Fondazione “Un raggio di luce” Onlus)

Pochi sanno cosa sia in realtà il microcredito; se ne legge spesso sui quotidiani, cartacei e on line ma, nella mente dei più, appare come una specie di “elemosina per nullatenenti” che non hanno accesso agli Istituti di credito o alle Finanziarie. Probabilmente si tratta anche di questo ma occorre sapere che il microcredito non nasce oggi, ha una lunga storia e svolge una funzione molto importante sul territorio nazionale ed internazionale.

Ore 21,30

L’oscurità non è assenza di luce, è poesia

Letture di testi scelti

(Majakovskij, Lorca, Bukowski)

Commenti musicali di Stefano Corsi

Perché questi poeti e non altri? La risposta ad una simile domanda è molto semplice: chi ha scelto queste letture ama questi poeti e l’amore non è capace di risposte logiche. Chi li ha scelti li ama per la loro grandezza ma anche perché nelle loro personalità poetiche ed umane si intrecciano elementi di dissidenza, di trasgressione, di lungimiranza, di opposizione al potere e ai luoghi comuni di cui sono intrise le relazioni umane. Forse è giunto il momento che le giovani generazioni sappiano che dissentire significa stare ben distanti dai luoghi comuni solitamente generati dall’ignoranza del potere che spinge ad incasellare le idee in qualcosa di sinistra, di centro o di destra senza considerarle per ciò che sono: una pura espressione di libertà.

Questi poeti sono uniti da un unico “fil rouge”: insieme a molti altri sono stati i protagonisti dell’ultimo secolo dello scorso millennio e ricordarli può significare conoscere e conoscerci meglio.

03 Settembre 2014

ore 18,30

O.N.G 

(Organizzazione Non Governativa)

Cosa sono, come funzionano, di cosa si occupano

interviene il Dr. Lorenzo Ridi (Oxfam Italia)

Il grande pubblico conosce poco la sigla in questione se non dalle cronache dai luoghi di guerra e da quelli coinvolti in calamità naturali. Si pensi a “Terres des Hommes”, “Medici senza frontiere”, “Oxfam Italia” solo per citarne alcune. Pur conoscendone talvolta il nome  la gente comune entra in contatto con queste realtà o attraverso un numero verde al quale si può telefonare per sottoscrivere una donazione o un numero di conto corrente che può essere usato per la stessa finalità. Non aiuta la conoscenza il fatto che le stesse Organizzazioni  per definirsi utilizzino una sigla che dice cosa non sono, cioè “non governative”. In realtà queste Organizzazioni hanno finalità vastissime, occupano centinaia di migliaia di addetti, si ramificano come il delta di un fiume in ogni Paese, svolgono un’azione meritoria che va dalla denuncia di fatti altrimenti sconosciuti alle masse ad interventi multidisciplinari compreso il sostegno alla cultura e alla salvaguardia dei beni artistici e paesaggistici, al sostegno attivo di milioni di esseri umani.

Ore 21,30

FIMMENE FIMMENE

Anna Maria Castelli – voce narrante

Coro LeMusiquorum

Direttore Maria Grazia Campus

Uno spettacolo fra musica e teatro dedicato alle donne lavoratrici. Per non dimenticare a loro sono dedicati i testi recitati da Anna Maria Castelli e i canti interpretati dal coro de LeMusiquorum dirette da Maria Grazia Campus.

04 Settembre 2014

ore 18,30

PASSEGGIANDO PER I LUOGHI COMUNI DELLA STORIA

Dal granduca sudicio al centro storico liberato dal secolare squallore: spigolature tra un secolo e mezzo di storia, toscana e non solo

Prof. Domenico Del Nero (saggista, scrittore, giornalista)

Una passeggiata condotta dal Prof. Domenico Del Nero che partirà da due esempi toscani: la figura di Gian Gastone, che la vulgata ha per molto tempo dipinto come un sudicione degenerato e che merita invece una profonda e attenta rilettura; e per l’appunto il risorgimento, Firenze capitale e il granduca Leopoldo II: quello che viene “divulgato” e quello che invece raccontano i documenti.

Ore 21,30

ASSASSINATION TANGO

con

Anna Maria Castelli

Adriàn Fioramonti

Sergio Staino

Un recital-concerto dissacrante che racconta il fenomeno del tango da un altro punto di vista: quello di tre artisti che hanno fatto della dissidenza uno stile di vita.

“Diceva Paolo Conte (quando ancora non era famoso e tentava di infilare qualche frase tra un brano e l’altro dei suoi concerti): “così come la lucertola è il riassunto del coccodrillo, il tango è il riassunto di una intera vita”. Un detto che gira in Sud America e che forse non piace ai maschi argentini aggiunge: “il sogno di ogni marito argentino è che la moglie gli faccia le corna, così da cantare un tango come si deve”. Passioni sempre al limite delle tragedie, delusioni che nessun analista potrà mai curare, tradimenti perversi, uomini puri e donne malvagie, morti premature, coltelli, ma poi anche felicità surreali, stelle che guardano gelose, fontanelle che cantano, aurore meravigliose e nostalgiche campane del paese natio. Tutto l’armamentario del tritume letterario più banale ed ovvio viene raccolto, manipolato, esagerato e rimontato in genere sotto forma di capolavoro poetico e musicale. Questo per me è il tango. Quanto di più lontano dal politically correct, un sottile filo rosso borderline, provocatore, ribelle e dissenziente da ogni regola. Ecco la “dissidenza” del tango: sempre lì, pronto a cadere nel più odioso cattivo gusto dove invece non cade mai (o quasi). Arriva al limite, ti dà un grande brivido e quando sembra di cadere invece vola. Un po’ come ci succede con Puccini: nel momento in cui la romanza vira verso il luogo comune, sdolcinandosi in un terribile “un po’ per celia”, ecco che ti piazza, altissimo e imprevedibile, la zampata geniale del “E un po’ per non morire” con l’acuto straziante che ci conquista. Questo mi piacerebbe raccontare, dall’eccessiva ed irreale gioia de “El dia que me quieras” alla profonda e totale invettiva del “Cambalache”.

Sergio Staino

I prossimi appuntamenti estivi di Anna Maria Castelli


Amici carissimi, spero di farvi cosa gradita con un riassunto dei prossimi concerti in Italia 🙂 Cliccate qui sotto

http://wp.me/P26OId-5s

Arrivederci!

Anna Maria Castelli in “Napulìa” con Adriàn Fioramonti


Locandina Mediterranea

 

Mercoledi 16 luglio, Festival MEDITERRANEA – giardino del Castello di Calenzano

ore 21.30 – Ingresso libero

Anna Maria Castelli e Adriàn Fioramonti presentano un viaggio nella canzone d’autore napoletana

Napoli, una città. Napoli, un popolo. Napoli, una lingua, un colore, un sapore, a volte acro, a volte amaro, a volte dolce. Molto, troppo spesso questo vero e proprio patrimonio viene ridotto ad un mero “pizza, spaghetti e mandolino” vanificando la fatica che “o paese d’ ‘o sole” quotidianamente esercita per riscattarsi agli occhi del mondo. Con questo mio viaggio non ho voluto fare niente di nuovo né di radicalmente diverso rispetto a chi mi ha preceduta; ho voluto semplicemente raccontare la mia versione dei fatti, che si propone di ricercare una via più autentica e meno “turistico-commerciale”, accompagnando lo spettatore non soltanto nell’ascolto dei brani della tradizione classica come I’te vurria vasà, Uocchie c’arraggiunate, Voce e’ notte o la bellissima ballata del ‘600 O’guarracino, ma anche di brani suggestivi come quelli resi celebri dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare o le composizioni originali di Carlo Faiello, passando da alcune “chicche” di Roberto Murolo, Teresa de Sio e Pino Daniele… senza dimenticare naturalmente i “grandi” Antonio De Curtis, in arte Totò e Edoardo De Filippo. Un viaggio, un racconto, una storia secolare che ha ancora in sé la forza della poetica e della musica di un’unica lingua: quella napoletana.

Dice Anna Maria Castelli: “ho scelto come commentatore e compagno musicale Adriàn Fioramonti, argentino di nascita e italiano d’adozione. L’ho scelto per il suo amore per le radici, per il folklore, per la sua straordinaria sensibilità umana ed artistica.E, forse, con Napulìa ho deciso anche di chiudere un cerchio, una fase della mia vita iniziata ormai tanti anni fa quando mio padre emigrò allontanandomi da quella che considero ancora l’unica terra cui appartengo.”