Anna Maria Castelli in concerto – Venerdi 10 marzo, ore 21.00


 

Venerdi 10 marzo, ore 21.00

Circolo Ricreativo Culturale 25 Aprile, Via Bronzino 117, Firenze

Anna Maria Castelli, voce

Adriàn Fioramonti, chitarra

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Mille voci di donna

 

Anna Maria Castelli, cantattrice, insignita dal Presidente Napolitano dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per meriti artistici e premiata con il prestigioso premio Portovenere donna; artista poliedrica, da anni dedica gran parte della sua ricerca al variegato mondo femminile: Edith Piaf, Mercedes Sosa, Violeta Parra, le poetesse Gabriela Mistral e Alfonsina Storni, autrici ed interpreti dalle mille sfumature che la Castelli riesce sempre a cogliere con sensibilità ed attenzione, amplificandole e trasportando la loro poetica fra il pubblico.

Venerdi sarà il chitarrista argentino Adriàn Fioramonti, suo compagno di viaggio ormai da anni, a creare la cornice sonora e le atmosfere dei brani scelti per questo concerto. Non mancheranno Malena, la Milonga de l’anunciacion tratta dall’operita di Piazzolla della Maria de Buenos Aires ma anche Alfonsina y el mar e Gracias a la vida, Yo vengo a ofrecer mi corazòn, Piaf e tanto altro ancora.

Ingresso: € 10,00

Info/prenotazioni 347 3621127 – 339 6538912

 

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Concerto per il giorno della memoria: E come potevamo noi cantare


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Giornata della memoria

E come potevamo noi cantare?

Anna Maria Castelli, letture e canto

Thomas Sinigaglia, fisarmonica – Adriàn Fioramonti, chitarra

MARTEDI 24 GENNAIO, ORE 21.00

Kilometrozero – Circolo Ricreativo culturale 25 aprile – Via Bronzino 117 – Firenze

Apericena ore 19.30

Concerto ore 21.00

Ingresso: apericena + concerto € 15,00

concerto € 10,00

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GIOVEDI 26 GENNAIO, ORE 21.15

Teatro Alfieri – Sala Pastrone – Via Al Teatro, 2 – Asti

Anna Maria Castelli offre il suo personale omaggio ad uno degli eventi più tragici che hanno segnato e segnano tuttora la storia del mondo intero. Per farlo ha scelto i testi di uno dei testimoni più rappresentativi, Primo Levi, affiancato dal grande poeta Salvatore Quasimodo, non dimenticando però di dedicare alla musica ampio spazio, quello spazio negato e sostituito da un silenzio muto dal quale solo le grida di dolore potevano innalzarsi.

Musiche e testi che contengono le voci di denuncia della banalità di un male programmato ma anche voci che evocano un mondo nuovo, un mondo liberato. A Pietà l’è morta, Auschwitz, Quei briganti neri, si aggiungono nuove voci, quasi a comporne una unica, corale piena di speranza e d’amore come quella di  Leonard Cohen con la sua Dance me to the end of love, o il Cantico dei Cantici di Milly, il canto tradizionale di Jerusalem of gold insieme alla struggente ninna nanna Cinquecento catenelle d’oro.

Un mondo quasi onirico reso possibile dalle atmosfere evocative create dalla voce di Anna Maria Castelli, dalla fisarmonica di Thomas Sinigaglia e dalla chitarra di Adriàn Fioramonti, atmosfere che vi prenderanno per mano accompagnandovi nel ricordo della memoria e del cuore, permettendo anche a chi non ne è stato diretto testimone di raccogliersi intorno a tutte quelle voci spente, a tutte le vite ignobilmente spezzate, in un unico, grande abbraccio.

 

OSPITA LA CULTURA© il nuovo format culturale di Anna Maria Castelli & Abner Rossi


Foto Abner-Anna Maria Gaeta

Nasce a Firenze (e provincia) OSPITA LA CULTURA©, la nuova creatura nata dall’indomabile fantasia della Cantattrice Anna Maria Castelli e dal poeta e scrittore Abner Rossi.

Il format nasce dalla volontà di tornare ad attribuire alla parola “condivisione”, che oramai si associa istantaneamente a Facebook-Twitter-Instagram-Social network e così via, il giusto significato: cum dividere, dividere con.

In un momento storico in cui la circolazione della cultura diventa sempre più appannaggio di pochi  e la scarsa qualità dell’offerta è ormai in mano al cinismo dell’intermediazione artistica che compra e vende spettacoli come fossero ravanelli o cavolfiori ad alti costi e spesso coltivati fuori da qualsiasi rapporto con il pubblico, abbiamo deciso di rispondere con una proposta creativa: Ospita la cultura©, appunto.

Di cosa si tratta? Chiunque abbia un salotto che contenga un numero minimo di 15 persone può, con noi, essere agente di questa novità ed organizzare per i propri amici incontri artistici di alto livello, gli stessi che vengono rappresentati nei teatri e nei festival.

Perché agente? Semplicemente perché, magari, qualcuno di voi non ha un salotto abbastanza capiente ma conosce un amico che ha uno spazio che si potrebbe rivelare adatto o identifica un luogo nella sua città che può rivelarsi utile alla diffusione, speriamo virale, del format e dei suoi eventi e contenuti.

Il nostro intento non è soltanto di offrire cultura ma anche e soprattutto “fare rete” …fuori dalla rete! Un network parallelo a quello virtuale ormai sterile dove le persone non si limitino ad un semplice click ma si incontrino, condividano, apprezzino, critichino, dibattano. Un autentico, reale e sincero momento di scambio e di condivisione.

Le modalità di partecipazione sono semplici e davvero poco impegnative. Chi di voi vuole aderire a questa, credeteci, importante ed utile iniziativa, non deve fare altro che contattarci per verificare insieme la possibile realizzazione dell’evento.

Come pagheremo gli artisti? Con una quota individuale che decideremo volta per volta a seconda dell’evento proposto, del luogo e del numero dei partecipanti che ci permetta di offrire un cachet agli artisti. Un “cappello” in mano a fine serata!

Organizzate un primo evento…sarà una splendida occasione per partecipare e capire “sul campo” cosa intendiamo.

Sarete dei nostri? Speriamo proprio di si!

Un caro saluto a tutti voi e…avanti tutta!

Anna Maria Castelli & Abner Rossi

 

 

I miei prossimi concerti….


Anna Maria Castelli - Vilnius 2008

Anna Maria Castelli

 

Qualche anteprima concertistica estiva. Per i dettagli visitate la pagina

“…prossimi concerti”.

Vi terrò aggiornati!

 

Armonie sotto la Rocca – Castello di Soiano del lago – 25 luglio

 

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Lessiniafest 2015 – 26 luglio

 

 

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Tivoli Festival – 5 agosto

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Piccolo Tetro del Baraccano (Bologna) – 6 agosto

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Festival Internazionale della Fisarmonica – Castelfidardo – 18 settembre

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Auditorium G. Di Vittorio – Milano- 21 novembre

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Anna Maria Castelli in “Com’è profondo il mare – Dalla in jazz”


 

 

 

Anche se l’affanno e gli impegni di questi primi giorni di gennaio mi hanno impedito di trovare il tempo per pubblicarlo, mi sembra doveroso segnalare ciò che, ormai e con grande successo, è accaduto. E’ il mio sito ufficiale e trovo giusto lasciarne traccia. Grazie agli amici del Teatro Pedrazzoli di Fabbrico che hanno ospitato questa serata magica dedicata al grande Lucio!

Teatro-Pedrazzoli

Sabato 10 gennaio, ore 21.00 al Teatro Pedrazzoli di Fabbrico

Lucio Dalla, il cantante
Lucio Dalla, il compositore
Lucio Dalla il pianista, il clarinettista, il sassofonista…
Lucio Dalla il poeta
Lucio Dalla il capocomico
Lucio Dalla il regista teatrale
Lucio Dalla e …

quasi 50 anni di musica italiana d’autore.

Tutte le migliori canzoni come Quale allegria, Anna e Marco, Cosa sarà, Tango, Futura, solo per citarne alcune, rilette e reinterpretate dalla voce assolutamente “sui generis” di Anna Maria Castelli accompagnata da Simone Guiducci alla chitarra e Achille Succi al clarinetto e sax.

Viaggio nella canzone d’autore….Anna Maria Castelli, Adriàn Fioramonti, Thomas Sinigaglia


Piccoli souvenirs del bellissimo viaggio nella canzone d’autore al Teatro Rossini di Lugo lo scorso 28 novembre, accompagnata dalla chitarra di Adriàn Fioramonti e la fisarmonica di Thomas Sinigaglia. Momenti di poesia pura, piccole ed emozionanti cornici per testi di rara bellezza. Buon ascolto a tutti voi

Ritornerai – Bruno Lauzi

Ragazzo mio – Luigi Tenco 

Il bacio sulla bocca – Ivano Fossati

Senza fine – Gino Paoli

Bocca di Rosa – Fabrizio De André

Mi sono innamorato di te – Luigi Tenco

Playlist Youtube


In segno di profondo ringraziamento e riconoscenza per chi ha perso un bel po’ di tempo a rintracciare video che, confesso, io per prima non ricordavo neanche più di avere, ecco la playlist contenente una bella ed intensa panoramica della mia carriera…fino ad oggi.

Grazie!!

 

http://youtu.be/Cho8KIQpEjQ?list=PLz4x2z6SYbDaxOj8i-Mdo0gFnUFP2_0IA

 

 

 

La dissidenza all’inizio del terzo millennio Festival


Dissidenza A3

 

Realizzato in collaborazione con Officine Creative, Quartiere4 e con la direzione artistica di Abner Rossi e Anna Maria Castelli

 

All’interno della Limonaia del Parco di Villa Strozzi – Via Pisana, 77 – Firenze

 

Per informazioni:

officinecreativefi@gmail.com – Tel. 338 4458473

sanbartolomeomonteoliveto@gmail.com – Tel. 347 3621127

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Io dissento, tu dissenti, egli dissente… eccetera.

Abbiamo provato a coniugare questo verbo ma, nonostante tutto, ci sembra qualcosa di superato per questi tempi. Siamo tutti individualmente dissidenti, ne sappiamo più degli specialisti su qualsiasi argomento (dallo sport alla politica), la ragione è sempre dalla nostra parte; tuttavia questo verbo ha perso il senso della ribellione, dell’opposizione, del gruppo, della diversità personale e collettiva, del dissentire come valore che si contrappone ai luoghi comuni, al di là degli schieramenti politici.

Pensando alla crisi di un verbo ci viene in mente che se è vero che la deriva delle ideologie ha creato individui in pieno dissenso su tutto, è anche vero che gli uomini del terzo millennio sono completamente e fatalmente omologati. Infinite gocce diverse in un oceano di disperate somiglianze.

Non abbiamo ricette sul recupero della dissidenza come motore di modernità ma, probabilmente, si possono trovare alcune chiavi utili per riaprire un percorso.

Con questa iniziativa, seppur nel limitato spazio di tre giorni, vogliamo dare il primo segnale attraverso una discussione seria sul tema della dissidenza che non sia la solita solfa retorica, discussione che pensiamo non possa prescindere da queste chiavi, autentiche leve in grado di sollevare interi mondi:

definire, conoscere, non dimenticare

E’ stato, è e probabilmente sarà il dissenso a scrivere la storia e costruire il futuro.

Abner Rossi

PROGRAMMA

02 Settembre 2014

ore 17,30

Apertura del Festival

Intervengono: Abner Rossi, Anna Maria Castelli, Federica Balosso, Mirko Dormentoni Presidente Quartiere4

ore 18,30

Microcredito, storia, finalità e sua geolocalizzazione

interviene il Dr. Cristian Bevacqua (Responsabile Microfinanza

Fondazione “Un raggio di luce” Onlus)

Pochi sanno cosa sia in realtà il microcredito; se ne legge spesso sui quotidiani, cartacei e on line ma, nella mente dei più, appare come una specie di “elemosina per nullatenenti” che non hanno accesso agli Istituti di credito o alle Finanziarie. Probabilmente si tratta anche di questo ma occorre sapere che il microcredito non nasce oggi, ha una lunga storia e svolge una funzione molto importante sul territorio nazionale ed internazionale.

Ore 21,30

L’oscurità non è assenza di luce, è poesia

Letture di testi scelti

(Majakovskij, Lorca, Bukowski)

Commenti musicali di Stefano Corsi

Perché questi poeti e non altri? La risposta ad una simile domanda è molto semplice: chi ha scelto queste letture ama questi poeti e l’amore non è capace di risposte logiche. Chi li ha scelti li ama per la loro grandezza ma anche perché nelle loro personalità poetiche ed umane si intrecciano elementi di dissidenza, di trasgressione, di lungimiranza, di opposizione al potere e ai luoghi comuni di cui sono intrise le relazioni umane. Forse è giunto il momento che le giovani generazioni sappiano che dissentire significa stare ben distanti dai luoghi comuni solitamente generati dall’ignoranza del potere che spinge ad incasellare le idee in qualcosa di sinistra, di centro o di destra senza considerarle per ciò che sono: una pura espressione di libertà.

Questi poeti sono uniti da un unico “fil rouge”: insieme a molti altri sono stati i protagonisti dell’ultimo secolo dello scorso millennio e ricordarli può significare conoscere e conoscerci meglio.

03 Settembre 2014

ore 18,30

O.N.G 

(Organizzazione Non Governativa)

Cosa sono, come funzionano, di cosa si occupano

interviene il Dr. Lorenzo Ridi (Oxfam Italia)

Il grande pubblico conosce poco la sigla in questione se non dalle cronache dai luoghi di guerra e da quelli coinvolti in calamità naturali. Si pensi a “Terres des Hommes”, “Medici senza frontiere”, “Oxfam Italia” solo per citarne alcune. Pur conoscendone talvolta il nome  la gente comune entra in contatto con queste realtà o attraverso un numero verde al quale si può telefonare per sottoscrivere una donazione o un numero di conto corrente che può essere usato per la stessa finalità. Non aiuta la conoscenza il fatto che le stesse Organizzazioni  per definirsi utilizzino una sigla che dice cosa non sono, cioè “non governative”. In realtà queste Organizzazioni hanno finalità vastissime, occupano centinaia di migliaia di addetti, si ramificano come il delta di un fiume in ogni Paese, svolgono un’azione meritoria che va dalla denuncia di fatti altrimenti sconosciuti alle masse ad interventi multidisciplinari compreso il sostegno alla cultura e alla salvaguardia dei beni artistici e paesaggistici, al sostegno attivo di milioni di esseri umani.

Ore 21,30

FIMMENE FIMMENE

Anna Maria Castelli – voce narrante

Coro LeMusiquorum

Direttore Maria Grazia Campus

Uno spettacolo fra musica e teatro dedicato alle donne lavoratrici. Per non dimenticare a loro sono dedicati i testi recitati da Anna Maria Castelli e i canti interpretati dal coro de LeMusiquorum dirette da Maria Grazia Campus.

04 Settembre 2014

ore 18,30

PASSEGGIANDO PER I LUOGHI COMUNI DELLA STORIA

Dal granduca sudicio al centro storico liberato dal secolare squallore: spigolature tra un secolo e mezzo di storia, toscana e non solo

Prof. Domenico Del Nero (saggista, scrittore, giornalista)

Una passeggiata condotta dal Prof. Domenico Del Nero che partirà da due esempi toscani: la figura di Gian Gastone, che la vulgata ha per molto tempo dipinto come un sudicione degenerato e che merita invece una profonda e attenta rilettura; e per l’appunto il risorgimento, Firenze capitale e il granduca Leopoldo II: quello che viene “divulgato” e quello che invece raccontano i documenti.

Ore 21,30

ASSASSINATION TANGO

con

Anna Maria Castelli

Adriàn Fioramonti

Sergio Staino

Un recital-concerto dissacrante che racconta il fenomeno del tango da un altro punto di vista: quello di tre artisti che hanno fatto della dissidenza uno stile di vita.

“Diceva Paolo Conte (quando ancora non era famoso e tentava di infilare qualche frase tra un brano e l’altro dei suoi concerti): “così come la lucertola è il riassunto del coccodrillo, il tango è il riassunto di una intera vita”. Un detto che gira in Sud America e che forse non piace ai maschi argentini aggiunge: “il sogno di ogni marito argentino è che la moglie gli faccia le corna, così da cantare un tango come si deve”. Passioni sempre al limite delle tragedie, delusioni che nessun analista potrà mai curare, tradimenti perversi, uomini puri e donne malvagie, morti premature, coltelli, ma poi anche felicità surreali, stelle che guardano gelose, fontanelle che cantano, aurore meravigliose e nostalgiche campane del paese natio. Tutto l’armamentario del tritume letterario più banale ed ovvio viene raccolto, manipolato, esagerato e rimontato in genere sotto forma di capolavoro poetico e musicale. Questo per me è il tango. Quanto di più lontano dal politically correct, un sottile filo rosso borderline, provocatore, ribelle e dissenziente da ogni regola. Ecco la “dissidenza” del tango: sempre lì, pronto a cadere nel più odioso cattivo gusto dove invece non cade mai (o quasi). Arriva al limite, ti dà un grande brivido e quando sembra di cadere invece vola. Un po’ come ci succede con Puccini: nel momento in cui la romanza vira verso il luogo comune, sdolcinandosi in un terribile “un po’ per celia”, ecco che ti piazza, altissimo e imprevedibile, la zampata geniale del “E un po’ per non morire” con l’acuto straziante che ci conquista. Questo mi piacerebbe raccontare, dall’eccessiva ed irreale gioia de “El dia que me quieras” alla profonda e totale invettiva del “Cambalache”.

Sergio Staino

I prossimi appuntamenti estivi di Anna Maria Castelli


Amici carissimi, spero di farvi cosa gradita con un riassunto dei prossimi concerti in Italia 🙂 Cliccate qui sotto

http://wp.me/P26OId-5s

Arrivederci!

Anna Maria Castelli in “Napulìa” con Adriàn Fioramonti


Locandina Mediterranea

 

Mercoledi 16 luglio, Festival MEDITERRANEA – giardino del Castello di Calenzano

ore 21.30 – Ingresso libero

Anna Maria Castelli e Adriàn Fioramonti presentano un viaggio nella canzone d’autore napoletana

Napoli, una città. Napoli, un popolo. Napoli, una lingua, un colore, un sapore, a volte acro, a volte amaro, a volte dolce. Molto, troppo spesso questo vero e proprio patrimonio viene ridotto ad un mero “pizza, spaghetti e mandolino” vanificando la fatica che “o paese d’ ‘o sole” quotidianamente esercita per riscattarsi agli occhi del mondo. Con questo mio viaggio non ho voluto fare niente di nuovo né di radicalmente diverso rispetto a chi mi ha preceduta; ho voluto semplicemente raccontare la mia versione dei fatti, che si propone di ricercare una via più autentica e meno “turistico-commerciale”, accompagnando lo spettatore non soltanto nell’ascolto dei brani della tradizione classica come I’te vurria vasà, Uocchie c’arraggiunate, Voce e’ notte o la bellissima ballata del ‘600 O’guarracino, ma anche di brani suggestivi come quelli resi celebri dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare o le composizioni originali di Carlo Faiello, passando da alcune “chicche” di Roberto Murolo, Teresa de Sio e Pino Daniele… senza dimenticare naturalmente i “grandi” Antonio De Curtis, in arte Totò e Edoardo De Filippo. Un viaggio, un racconto, una storia secolare che ha ancora in sé la forza della poetica e della musica di un’unica lingua: quella napoletana.

Dice Anna Maria Castelli: “ho scelto come commentatore e compagno musicale Adriàn Fioramonti, argentino di nascita e italiano d’adozione. L’ho scelto per il suo amore per le radici, per il folklore, per la sua straordinaria sensibilità umana ed artistica.E, forse, con Napulìa ho deciso anche di chiudere un cerchio, una fase della mia vita iniziata ormai tanti anni fa quando mio padre emigrò allontanandomi da quella che considero ancora l’unica terra cui appartengo.”