Anna Maria Castelli in “Sous le ciel de Paris – Omaggio a Edith Piaf”


 

 

Giovedi 7 maggio, ore 21.00

2015_locandina Donne In-Canto

 

Sous le ciel de Paris – Omaggio a Edith Piaf

Anna Maria Castelli, Adriàn Fioramonti, Christian Riganelli

All’interno della Rassegna “Donne In-Canto” al  Centro Giovanile Don Bosco (Fraz.Ravello) a Parabiago, il fantastico mondo della grande icona francese, Edith Giovanna Gassion, alias Piaf evocato attraverso un repertorio ormai patrimonio della memoria collettiva di tutti noi come Milord, Padam Padam, Non, je ne regrette rien, per citarne alcuni, arrangiati per la voce di Anna Maria Castelli. Al suo fianco il chitarrista Adriàn Fioramonti ed il fisarmonicista Christian Riganelli

 

Venerdi 8 maggio, ore 21.00

SAN BARNABA   X GIORNATE LUIS BACALOV ANNA MARIA CASTELLI

La meravigliosa avventura del tango

Anna Maria Castelli, Luis Bacalov

All’interno della rassegna “Note di Franciacorta”, nella Sala Guido Berlucchi a Borgonato di Corte Franca, i due artisti celebrano il loro decimo anno di collaborazione ad un progetto che riesce ancora oggi a rivisitare con grande freschezza il tango, da Gardel a Piazzolla, da Discepolo a Manzi senza dimenticare certo le grandi composizioni originali e le originali trascrizioni del Premio Oscar Luis Bacalov

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Anna Maria Castelli e Luis Bacalov il 31 gennaio al Teatro Traetta di Bitonto


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Teatro Comunale “Tommaso Traetta” – Bitonto, Bari

E’ in questa bellissima cornice che il prossimo 31 gennaio, alle ore 21.00, Protea Production presenterà il concerto di Anna Maria Castelli e Luis Bacalov, in occasione del decennale della loro prolifica ed intensa collaborazione. Protagonista “La meravigliosa avventura del tango”, un recital intenso che partendo da alcune rielaborazioni ma anche composizioni originali del M° Bacalov (Premio Oscar per le bellissime musiche del film con Massimo Troisi, Il Postino), eseguiti per piano solo, approderà ai tanghi più belli dei  grandi miti come Gardel, Discepolo, Manzi,  Astor Piazzolla, interpretati dalla magica voce di Anna Maria Castelli

SAN BARNABA   X GIORNATE LUIS BACALOV ANNA MARIA CASTELLI

Anna Maria Castelli allo Stadttheater di Bolzano il 3 dicembre 2013 –


 

 

 

 

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Martedi 3 dicembre, alle ore 21:00, allo Stadttheater di Bolzano all’interno del cartellone “La musa leggera”, Anna Maria Castelli presenterà Hop…la leggerezza, un concerto che è anche un viaggio di memoria e di poesia lungo le illusioni, le speranze, l’ironia, i sorrisi, le emozioni dolciamare dell’Italia del dopoguerra riflesse dalle canzoni indimenticabili di Lucio Battisti, Fabrizio De Andrè, Lucio Dalla, Bruno Lauzi, Enzo Jannacci, Paolo Conte, Sergio Endrigo, Gipo Farassino, Ivano Fossati e naturalmente Giorgio Gaber (a dieci anni dalla scomparsa).

 E proprio Gaber dà il titolo (Hop…la leggerezza) a questo spettacolo di alta caratura, modellato in parole e musica lungo un percorso teatrale tra microcosmi della Leggerezza.

 Anna Maria Castelli, protagonista di splendidi progetti (dalla canzone francese al Jazz, al Tango argentino, interprete straordinaria di Léo Ferré, collaboratrice del Premio Oscar Luis Bacalov) disegna, racconta e canta un itinerario delizioso – storico e attualissimo – con tre strumentisti di valore assoluto: Marco Cremaschini al pianoforte e Thomas Sinigaglia alla fisarmonica, già suoi compagni nella bellissima produzione discografica edita da Maremosso, “Se io ho perso…chi ha vinto?”, ai quali si aggiunge la sensibilità e l’eleganza musicale di Giulio D’Agnello, impegnato alla chitarra e al cajon.

 

Anna Maria Castelli e Luis Bacalov al Teatro Diego Fabbri di Forlì il 26 gennaio 2013


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ANNA MARIA CASTELLI E LUIS BACALOV

in “La meravigliosa avventura del tango” al Teatro Diego Fabbri di Forlì il 26 gennaio 2013, ore 21.00

Una breve ma intensa “storia del tango” raccolta in composizioni originali e riletture, una elegante e raffinata rivisitazione di un repertorio che, con la sensibilità di due artisti come Luis Bacalov e Anna Maria Castelli, è riuscita a mantenere intatte ma, al contempo, rinnovate, le canzoni che hanno accompagnato intere generazioni di oltre Oceano.

 

 

 

Anna Maria Castelli e Luis Bacalov ne “La meravigliosa avventura del tango” al Teatro Diego Fabbri di Forlì


Il prossimo 26 gennaio, alle ore 21.00 al Teatro Diego Fabbri di Forlì

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“LA MERAVIGLIOSA AVVENTURA DEL TANGO” – ANNA MARIA CASTELLI (voce), LUIS BACALOV (pianoforte),

“La meravigliosa avventura del tango” costituisce un nuovo capitolo della storia del tango, con il grande pianista, compositore e direttore d’orchestra argentino Luis Bacalov, già Premio Oscar per la colonna sonora del film “Il Postino”, e la cantante Anna Maria Castelli, voce stabile della produzione tango di Bacalov  ma anche protagonista, al fianco di Giorgio Albertazzi, in “Borges in tango”. Lo spettacolo è una dedica alla storia del tango, ai suoi più grandi compositori, da Contursi a Amadori, da Canaro a Villoldo, da Discepolo a Gardel, a La Pera, Piazzolla, Goyeneche e a tanti altri artisti. Un concerto scritto da due straordinari interpreti attraverso eleganti e raffinate rielaborazioni di alcune tra le più belle pagine di un genere musicale che affascina ancora intere generazioni.

Luis Bacalov e Anna Maria Castelli in “Milonga sentimental”


Un tango semplice semplice registrato in occasione del concerto “La meravigliosa avventura del tango” accompagnata da Luis Bacalov al pianoforte (Premio Oscar per le musiche del film con Massimo Troisi, Il Postino)  per augurare un buon week end a tutti voi 🙂

Anna Maria Castelli interpreta “Via con me”


Un video che, forse, ho trascurato ma che stasera, colta un po’ da nostalgia, ho deciso di “caricare” su youtube per mostrarvelo.

Entrate in questo amore buio…pieno di musiche!

Un caro saluto a tutti e una buona domenica.

My funny Valentine – Anna Maria Castelli – Dal CD 24K Gold “Something to remember” – Fonè


Questa sera un’altra “perla” estratta dal CD  in superaudio, pubblicato da Fonè di Giulio Cesare Ricci nel 2006 (ristampato in soli 496 esemplari al mondo in versione 24K Gold e anche in vinile),  “Something to remember – Prima che il tempo cambi”, della cui nascita e straordinario successo ho ampiamente parlato in un mio post di gennaio.

La fisarmonica di Gianni Coscia e il pianoforte di Renato Sellani nell’assolo di questo brano sono, a mio modesto avviso, un piccolo capolavoro.

Buon weekend a tutti… all’erta vari permettendo!

Muss es sein es muss sein – Anna Maria Castelli


Ho incontrato i testi di Léo Ferré molti anni fa ma soltanto nel 2000 ho avuto modo di conoscerlo “davvero”. E’ stato un avvicinamento lento e, forse, attraverso una delle opere più belle siano mai state scritte nell’ormai secolo scorso, l’Opéra du Pauvre.  Un’opera straordinaria composta per 13 personaggi, cantanti e recitanti (che, per sua espressa volontà, dovevano essere interpretati da un’unica voce), coro e orchestra. Ma di quest’opera straordinaria avrò modo di parlarne qualche “post” più avanti.

L’importanza che Léo ha avuto nella mia vita artistica è enorme e diffondere solo un’infinitesima parte della sua incredibile e vasta scrittura poetica e musicale è per me un dovere ancora prima che un piacere. Lui mi ha dato la chiave per scoprire cosa significhi veramente essere un’interprete: mettersi a completa disposizione del testo, diventare parola, farsi suono, lasciarsi attraversare da tutte quelle sillabe e da tutti i significati posti in ogni respiro per poter restituire all’ascoltatore il “sentire” dell’autore nel momento della sua composizione. Niente di razionale, niente di intellettuale: emozione, emozione pura. Solo dopo, quando la parola ha trovato la collocazione dentro l’animo di chi ha ascoltato e l’ha ricevuta, solo allora arriva il significato. Ma ormai è già tardi…ormai tutto il tuo essere ha già capito.

Mi piacerebbe quindi  farvi conoscere Ferré non attraverso una sua canzone ma attraverso un testo fantastico da lui stesso tradotto durante la sua lunga permanenza in Italia: Muss es Sein es muss sein. Una bella riflessione poetica sulla musica…

Vi lascio con queste bellissime parole scritte da lui ma con la promessa, per chi ne avrà voglia, di portarvi nel suo mondo intensamente poetico, filosofico e straordinariamente musicale.

A presto, amici cari

Yesterdays – Anna Maria Castelli – 24KGold – Fonè Gold


 

Agosto 2003. Io, Renato e Gianni ci troviamo in un insolitamente assolato Belgio. Siamo stati invitati al Gaume Jazz Festival. E’  la prima volta che suoniamo in trio. Ho lavorato con entrambi ma sempre separatamente ma quando alcuni mesi fa ci hanno invitato al festival  non ho potuto resistere. Così, dopo aver chiesto ad entrambi se avevano voglia di scrivere questa nuova pagina tutti insieme, chiamando a raccolta tutti i brani che avevamo interpretato  scegliendone alcuni per costruire una piccola storia di ciò che è stato il jazz per noi, l’entusiasmo è scattato automaticamente.

Sono le 15.00, fa caldo e noi dobbiamo suonare alle 20.00. Non abbiamo fatto ancora neanche una prova. Siamo affamati, accaldati e stanchi e decidiamo di rimandarla ancora un po’,  anche se sappiamo che alle 17.00 ci aspettano per il soundcheck. Alle 16.00 cominciamo. Più che una prova è un mettere in ordine i brani, vedere se le tonalità funzionano bene anche in trio, se il repertorio più o meno può funzionare, il resto…dopo, sul palco.

Facciamo il soundcheck. Come sempre i tempi slittano e sono rimasti ormai poco più di 30 minuti prima del concerto. Ci aggiriamo in un clima da festa popolare fantastico, un villaggio pieno di tavoli, musica, gruppi che suonano, giovani, vecchi, addetti ai lavori, musicisti…tanti, Paolo Fresu arriva con Pietropaoli sudato e in ritardo per il soundcheck, incontriamo gente curiosa che aspetta con ansia il concerto…e fra una birra e l’altra (difficile resistere alla birra belga 🙂 iniziamo.

Il risultato è qualcosa di magico e, per me, irripetibile, che mi porta a dire, alla fine del concerto: “ragazzi, non possiamo rinunciare a scrivere questa pagina, a mettere nero su bianco…prima che il tempo cambi”. Dopo un mese siamo a Milano,  al  Mu Rec Studio, la sala di registrazione che, registrando ancora in analogico, ha ospitato i più grandi nomi del jazz internazionale. Pomeriggio, iniziamo. Decidiamo: buona la prima? E dai, si, ci proviamo, suoniamo, ascoltiamo, vediamo. Concordiamo tutti che non dobbiamo ricercare la perfezione tecnica, l’assolo eccezionale; nessuno vuole emergere ma contribuire a creare una serie di quadri con le canzoni che ci piacciono di più, trasformarle in pretesto per farne ciò che sentiamo giusto fare in quel momento, in quella sala, con i nostri strumenti, con il nostro umore, con il nostro sentimento, con il nostro cuore.

Alle 22.00 il CD è finito. E non lo tocchiamo neanche. Lo lasciamo lì, a decantare, come un buon bicchiere di vino d’annata che ha bisogno di respirare prima di essere assaggiato. Come ci eravamo ripromessi abbiamo registrato 13 canzoni, una dietro l’altra (con qualche pausa fumo per Renato, ovviamente :-). Il giorno dopo riascoltiamo e decidiamo di non rifarne neanche una perchè ciò che è uscito da tutta l’improvvisazione del momento per noi è esattamente ciò che volevamo: un disco perfettamente “imperfetto”!

Il resto è venuto tutto in modo naturale: il mio incontro con Giulio Cesare Ricci della Fonè, il re assoluto dell’high fidelity,  che decide con questo disco di aprire la collana dedicata al jazz: lui purista del superaudio (sono solo 4, oltre a lui, gli ingegneri del suono che lavorano in tutto il mondo alla ricerca quasi spasmodica del suono perfetto)  lui classico, lui che ha sempre inciso solo Salvatore Accardo e altre chicche barocche…decide di imbarcarsi con noi!

Lunga l’avventura che, dopo 7 anni ha portato Giulio Cesare a credere ancora e fortemente, visto il grande successo che questo disco ha riscosso in tutto il mondo, in Something to remember – Prima che il tempo cambi.

Questo è il risultato della nostra scommessa: solo 496 esemplari in tutto il mondo nella versione 24K Gold (si…si….il nostro disco stampato in oro!),  insieme ad altri 100 esemplari in vinile (si…si…il caro, vecchio vinile!)

Peccato che il tempo sia già cambiato e ormai non si creda più nelle “eccellenze”

Grazie Renato, grazie Gianni per questa bellissima pagina di buona musica.

Anna Maria Castelli