21 FEBBRAIO GABER… DOPO GABER – IL TEATRO CANZONE DI ANNA MARIA CASTELLI CON L’ORIGINALE “SE IO HO PERSO… CHI HA VINTO?”


DOMENICA 21 FEBBRAIO, ORE 17.30

SPAZIO MUSICA DELLA CASA DEL POPOLO “25 APRILE”

VIA BRONZINO 117, FIRENZE

GABER … DOPO GABER

Manifesto 21:2

Per la prima volta a Firenze lo spettacolo originale di Teatro canzone a firma Abner Rossi e Mario Berlinguer

“SE IO HO PERSO… CHI HA VINTO?”

Sulle orme di Giorgio Gaber, ideatore insieme a Sandro Luporini dello straordinario genere Teatro-canzone, Anna Maria Castelli offre uno sguardo al femminile sulle relazioni di coppia, umane e sulla società attuale, fra monologhi e canzoni, senza trascurare emozioni ed ironia.

Anna Maria Castelli, invitata come artista del teatro canzone alla prima edizione del Festival Giorgio Gaber da Dalia Gaberchic, ha rappresentato lo spettacolo in molti teatri italiani fra i quali, per ben dieci giorni consecutivi, il Teatro dei Comici, a Roma

Prenotazione obbligatoria telefonando al 347 3621127  o scrivendo a ospitalacultura@gmail.com

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Il bacio sulla bocca – Anna Maria Castelli


L’altro giorno ho postato questo bellissimo brano con una dedica: a tutte le donne ma anche a tutti quegli uomini che hanno voglia di vederci semplicemente per quello che siamo…Purtroppo però pare fosse impossibile vederla e allora, visto che ci tengo, ci riprovo 🙂

Il brano è estratto dallo spettacolo “Se io ho perso…chi ha vinto?”, spettacolo di teatro canzone originale a firma Rossi-Berlinguer

La minoranza – Video & note


La minoranza di A.Hellmann e Michele Amadori – Estratto dallo spettacolo originale di teatro-canzone “Se io ho perso…chi ha vinto?” a firma Abner Rossi -Mario Berlinguer – Teatro dei Comici, Roma, Maggio 2011

Anna Maria Castelli – voce

Marco Cremaschini – pianoforte/tastiere

Thomas Sinigaglia – fisarmonica

Testo de “La minoranza”

La minoranza

gode la sua fertile stagione di abbondanza

siede in una comoda e stordita sonnolenza

crede fermamente nella propria sussistenza

spiega le sue ali tra i confini di una stanza

La minoranza

porta nelle vene il seme dell’appartenenza

sta al balcone di una rispettabile apparenza

cura il bel giardino della propria convenienza

naviga nel mare calmo dell’indifferenza

La minoranza

vive sul confine della pubblica decenza

ha la pancia piena di caviale e di arroganza

sa perfettamente mantenere la distanza

fa beneficenza di una briciola, se avanza

se avanza…

La minoranza

guarda il mondo intorno con sospetto e diffidenza

chiude tutti gli altri fuori dalla sua coscienza

mostra le sue stimmate e ruba con prudenza

non è perseguibile di fronte all’evidenza

La minoranza ………

Obbliga il pianeta a un esercizio di pazienza

ama il dire e il fare ma non sa la differenza

la impressiona il sangue, non sopporta la violenza

coglie a piene mani i suoi gettoni di presenza

si trasmette senza interruzione o interferenza

cala giù dall’alto come un atto di clemenza

milita al servizio di un’oscura provvidenza

è depositaria di millenni di ignoranza

La minoranza

vive sul confine della pubblica decenza

ha la pancia piena di caviale e di arroganza

sa perfettamente mantenere la distanza

fa beneficenza di una briciola, se avanza

la minoranza….